Assegnate le targhe della Terza Edizione di Corto di Sera

Assegnate le targhe di riconoscimento della sessione estiva di Corto di Sera 2014.

MIGLIOR CORTO “VISIONI ISOLANE”

“Buongiorno Sig. Bellavista” di Alessandro Marinaro

“Metafora poetica sulla magia della fotografia che, grazie alla sapiente regia e alla bravura degli attori protagonisti, suscita nello spettatore l’illusione che la storia possa essere realmente accaduta o possa realmente accadere. L’originalità del soggetto, arricchita da un’ ottima tecnica narrativa, rendono questo cortometraggio un “piccolo grande” omaggio al mondo del cinema e della fotografia.”

MIGLIOR CORTO “FROM ITALY TO ITALA”

“L’amore corto” di Valentina Vincenzini

La difficoltà di realizzare il proprio lavoro raccontata attraverso gli occhi due giovani italiani all’estero. È la storia di una generazione narrata con originalità e ironia, in una cornice romantica.

MIGLIOR CORTO “INTERNAZIONALE”

“I Tweet” di Mario Parruccini

Per la delicatezza e l’originalità con cui racconta il problema della solitudine e incomunicabilità della vita quotidiana. Un breve e incisivo affresco del nostro presente.

PREMIO SPECIALE “GIOVANNELLO DA ITALA”

“Pidduzzo” di Pietro Ragusa

Il cortometraggio è la dimostrazione di come il cinema possa contribuire concretamente a tutelare e a divulgare le tradizioni popolari. In un mondo sempre più omologato e massificato, opere come quella di Pietro Ragusa svolgono un importante ruolo contro la perdita della memoria storica.

MENZIONI SPECIALI

“Fulgenzio” di Aldo Iuliano

Per aver raccontato una storia divertente che, grazie alla sua struttura narrativa scorrevole, coinvolge e diverte lo spettatore fin dall”inizio. Un’attenta regia insieme alla simpatia e la bravura degli attori protagonisti , regalano momenti di comicità irresistibili.

“Lasciare un segno” di Daniele Grasso

La forza straordinaria del cortometraggio sta nella sua essenzialità. L’autore riesce a raccontare le proprie sensazioni in pochi minuti attraverso la potenza comunicativa dell’arte visiva. La suadente immediatezza con la quale si susseguono le immagini donano all’opera una intensa sfumatura espressiva.

“Totò, Peppino e la malafemmina” (liberamente ispirato a) di Orazio De Francesco

Un concreto esempio di come attraverso attività artistico-laboratoriali sia possibile avvicinare i giovani al cinema ed al teatro non solo come spettatori, ma anche come protagonisti.
La simpatia dei giovani attori di questo cortometraggio ha fatto sorridere e divertito tutto il pubblico presente alla proiezione.
Con questo riconoscimento li si vuole spronare a procedere il percorso iniziato e a potenziare le proprie capacità creative.

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